Torna a Torino il Festival Digitale Popolare
L’1 e il 2 ottobre torna a Torino il Festival Digitale Popolare, tra piazza San Carlo e le Gallerie d’Italia. Il tema della quinta edizione è “Il mondo nuovo”: due giorni per discutere di come il digitale sta cambiando il mondo, il lavoro, la politica e la vita quotidiana. Tra gli ospiti Mr. Marra, Tommaso Labate, Francesco Giubilei, Shervin Haravi, Arianna Craviotto, Max Collini e Maria Antonietta. Ci saranno anche le principali pagine che si occupano di politica e mobilitazione giovanile. Chiuderà il sindaco Stefano Lo Russo, intervistato dal direttore di Fanpage Francesco Cancellato.
L’ingresso è gratuito, con iscrizione. Trovate programma e prenotazioni sul sito del festival.
La globalizzazione degli attentati scolastici
L’aggressione del 18 settembre a una docente di una scuola media di Roma ha precedenti e somiglianze con attacchi avvenuti in altri paesi. Leonardo Bianchi ricostruisce le reti dell’estremismo nichilista violento, dove giovanissimi emulano gli stragisti e si contendono visibilità attraverso la brutalità delle proprie azioni. Dirette e video celebrativi fanno parte dell’attacco. Per prevenirlo occorre conoscere questi ambienti e intervenire sui percorsi di radicalizzazione, anche attraverso la formazione di insegnanti e genitori. Su COMPLOTTI!.
L’accelerazionismo è vivo e lotta contro di noi
La promessa era usare la tecnologia per liberare le persone dal lavoro e dallo sfruttamento. Che cosa è rimasto dell’accelerazionismo di sinistra, mentre le sue varianti di destra hanno guadagnato spazio nella Silicon Valley e negli ambienti estremisti? Roberto Paura ne ripercorre la storia, distinguendo correnti e obiettivi. E invita la sinistra a riprendere un discorso sul futuro, lasciato troppo a lungo nelle mani dei tecno-miliardari. Su Lucy sulla cultura.
Di accelerazionismo parla anche MicroMega nel suo glossario sull’estrema destra. L’articolo è a cura di Steven Forti.
Prepararsi all’IA
Lanciato a luglio con l’adesione di sedici premi Nobel, We Must Act Now chiede a economisti, governi e imprese di prepararsi agli effetti dell’intelligenza artificiale sul lavoro. I firmatari prospettano cambiamenti economici potenzialmente più vasti e rapidi di quelli della rivoluzione industriale, pur riconoscendo l’incertezza delle previsioni. Chiedono di costruire da subito incentivi e istituzioni che favoriscano un’IA complementare alle capacità umane, con benefici distribuiti nella società. La presentazione dello Stanford Digital Economy Lab.
Difendere la democrazia dalla guerra ibrida
Fabio Sabatini ricostruisce la campagna russa di sabotaggi, attacchi informatici e interferenze elettorali contro l’Europa. Operazioni che puntano a indebolire le istituzioni e il consenso che le sostiene, evitando uno scontro militare aperto. I casi di Moldova e Romania mostrano quanto sia difficile contrastarle senza compromettere le libertà che si vogliono difendere. Per Sabatini, il confine passa dalla distinzione fra dissenso e interferenze organizzate, da valutare con trasparenza e sotto controllo giudiziario. Nella sua newsletter.
Il mistero di Pecco Bagnaia
Due titoli mondiali, undici vittorie nel 2024, poi una crisi difficile da spiegare. L’arrivo di Marc Márquez nel box Ducati ha coinciso con il crollo di Pecco Bagnaia, sempre più lontano dalla moto e dai risultati che conosceva. René Pierotti ripercorre questi due anni, fra difficoltà tecniche, il peso del confronto con il compagno e gli equilibri cambiati nella squadra. Il passaggio in Aprilia nel 2027 sarà l’occasione per capire quanto di quel campione possiamo ritrovare. Su l’Ultimo Uomo.


